Conoscersi attraverso il proprio corpo

Progetto La violenza di genere che non degenera

È difficile a volte capire o mettere in parola ciò che sentiamo, può accadere infatti di sperimentare una intensa attivazione più o meno piacevole e tuttavia non spiegarsi il senso poiché l’irruenza di tale attivazione è talmente improvvisa e immediata da lasciarci senza fiato o meglio senza parole… Laddove infatti le parole non arrivano è sempre presente il linguaggio corporeo quale strumento e mezzo che ci avvisa che qualcosa ha bisogno di una maggiore attenzione o approfondimento da parte nostra.

D’altronde è un tipo di linguaggio primordiale, già conosciuto e sperimentato da ognuno di noi che negli anni va ad integrarsi con quello verbale in quanto fin dalla nascita il bambino fa esperienza della realtà che lo circonda proprio attraverso il corpo. E’ tramite questo che sperimenta anche la sua prima relazione affettiva con la madre o con chi si prende cura di lui; attraverso i sensi il bambino conosce l’ambiente che lo circonda, si esprime attraverso gesti, manifestando i suoi bisogni primari. E’ un tipo di comunicazione immediata, istintiva non mediata appunto dal linguaggio parlato in cui bisogni e stati emotivi vengono chiaramente manifestati.

Con la crescita e con l’acquisizione del linguaggio, la comunicazione cambia, si arricchisce di parole con le quali pensieri, bisogni, emozioni e stati d’animo possono essere espressi o al contrario trattenuti… Subentra un’attività selettiva oppure censoria da parte della persona che veicola ciò che si può esprimere da ciò che: è bene, è meglio, non dire. Centro Italiano per la prevenzione e il trattamento delle relazioni disfunzionali e violente sede di Roma e Pescara https://www.socialmente.net/centro-per-la-prevenzione-e-il-trattamento-delle-relazioni-violente-sede-di-roma-e-pescara/ E’ il non detto che causa blocchi nella comunicazione producendo effetti più o meno importanti in primis su noi stessi e di conseguenza sulle persone con le quali ci relazioniamo poiché è impossibile non comunicare!( Watzlawich, 1967). Infatti quello che non viene espresso con le parole si manifesta attraverso il corpo mediante uno sguardo, un gesto, attraverso la postura che assumiamo e può apparire anche piuttosto evidente il livello di energia che la persona ha in un determinato momento o periodo della sua vita.

Le ripercussioni che contenuti inespressi, spesso anche in modo inconsapevole, hanno sul nostro benessere psichico possono essere importanti ed esprimersi proprio attraverso il corpo mediante una vasta gamma di sintomatologie più o meno importanti. Il corpo è anche la configurazione della nostra storia, tutto ciò che abbiamo vissuto e sperimentato ha lasciato tracce e segni in esso, il corpo“tiene il punteggio degli incontri vinti e persi” (van der Kolk, 1994) della nostra vita con l’ambiente sociale e fisico; è relazione, mezzo e canale espressivo ed è per questo che laddove nasca la volontà e la motivazione da parte della persona di ristabilire un equilibrio psicofisico perso e ritrovare uno stato di benessere è necessario intervenire anche attraverso il corpo per integrare l’intervento terapeutico e rendendolo completo ed efficace.

Non vi lasciamo soli con la violenza anche a Natale e Capodanno https://www.socialmente.net/non-vi-lasciamo-solo-con-la-violenza-anche-a-natale-e-capodanno/ Le tecniche psicocorporee infatti non sono definite solo dal fatto che si interviene direttamente anche sul corpo della persona, ma da una teoria del funzionamento mente-corpo differente: non più di tipo piramidale con una mente che controlla tutto dall’alto ma di tipo circolare, in cui tutti i vari piani psicocorporei contribuiscono in modo paritario alla complessa organizzazione dell’organismo (Rispoli, 1993). Rientrano nel protocollo AIPC le tecniche psicocorporee applicate da tempo sugli autori e sulle vittime di violenza che hanno visto apportare risultati clinici significativi.

Dott.ssa Pamela Cirilli, psicologa clinica, esperta in tecniche psicocorporee, collabora con l’Associazione Italiana di Psicologia e Criminologia (A.I.P.C.). cirillipamela@gmail.com

Centro Italiano per la prevenzione e il trattamento delle relazioni disfunzionali e violente sede di Roma e Pescara

Sintesi e slide seminario “Lotta contro la violenza: l’Ospedale si apre al territori” Pesaro 14 dicembre https://www.socialmente.net/sintesi-e-slide-lotta-contro-la-violenzalospedale-si-apre-al-territorio-pesaro-14-12-18/ Sintesi e slide seminario “Anatomia della violenza” https://www.socialmente.net/sintesi-e-slide-del-seminario-anatomia-della-violenza/

Al momento è in atto il progetto “La violenza di genere che non degenera” vincitore del bando finanziato dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento per le pari Opportunità. I finanziamenti permettono di offrire il protocollo A.I.P.C.© a tutte le persone colpite dalla violenza, in particolare i presunti autori di violenza e stalking. 

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