Psicologia e cinema: Il talento di Mr. Ripley: la disintegrazione del falso sé (ultima parte)

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Il talento di Mr. Ripley: la disintegrazione del falso sé (seconda parte)

Le minacce all’Io interferiscono con l’autoregolazione di un Io debole e una fragilissima autostima, provocando reazioni violente e aggressive. L’invidia maligna, seguita da dolore e sentimenti di inferiorità, coinvolge il desiderio di eliminare o distruggere ciò che non si è in grado di possedere (Habinama, Masse, 2000). A un livello più profondo il possesso dell’altro si configurerà attraverso l’introiezione dell’oggetto amato perduto, da lui distrutto e ucciso. La concretizzazione sul piano reale di questa dinamica interna si realizza appieno congiunta alla fantasia di controllo onnipotente, fingendosi lui stesso Dickie Greenlaf. Ma il piano perfetto di Mr. Ripley sta per cadere a pezzi quando Fred inizia a sospettare della scomparsa dell’amico, diventando a sua volta vittima di questa violenza incontrollabile. “Qualunque cosa tu faccia, la più terribile, la più dolorosa, per te ha un senso, no? Nella tua testa, nessuno può pensare veramente di essere un mostro. Forse prendi il passato e lo metti in una stanza, lo metti in cantina, chiudi bene a chiave e non ci torni più. Io faccio così.” Le stanze oscure dell’inconscio rimosso di Tom però iniziano presto a farsi sentire attraverso il corpo, con attacchi di panico, insediandosi nel sonno intriso di incubi spaventosi, nella veglia con i flashback traumatici fino a manifestarsi attraverso sintomi deliranti e allucinazioni. Il ricorso alla falsità e all’astuzia si mostrano evidenti e fondamentali nell’affrontare le indagini della polizia prima, e le accuse più dirette di Marge poi che, allontanatasi dalle sue manipolazioni, riesce ad ottenere un’immagine più chiara e veritiera di quel giovane che una volta le appariva goffo timido ed inibito: uno psicopatico omicida.

Nonostante ciò, riesce ancora una volta ad avere la meglio, d’altronde il padre di Dickie ci apparirà quasi sollevato di aver sostituito un figlio sprezzante e pregiudizievole per la sua importante famiglia, con un figlio modello, rispettoso e condiscendente; a Tom verranno infatti elargite tutte le azioni finanziarie di Dickie. Nonostante tutto, sembra che Tom sia riuscito a vedere in Peter, un amico di Marge conosciuto durante il soggiorno in Italia, una possibile ‘ancora di salvataggio’, personaggio di sfondo che però si è sempre mostrato gentile e attratto dal protagonista. Ma il controllo del ‘falso Sé’ si dimostra più impegnativo e distruttivo del controllo relativo alla realtà esterna. Durante l’ultimo viaggio verso la Grecia, Peter affascinato e infatuato del giovane burattino diventato burattinaio, cede alle sue tentazioni e finisce per essere soffocato nella morsa di abbraccio troppo stretto. Nel finale quindi vediamo come la spinta omicida sembra essere dettata da un movente profondo differente. Anche se non sul piano concreto, Tom è stato scoperto da Peter, e non riuscendo a tollerare l’angoscia del disvelamento  di un sé disintegrato e fragile,  è bastato un solo momento di intimità a riattivare in lui quella rabbia psicotica capace di uccidere.

L’Associazione Italiana di Psicologia e Ciminologia ti invita a parteciapre ad uno studio on – line –  Esperti in violenza: competenze o genere? Lo studio è rivolto all’intera popolazione adulta. Quindi se fosse possibile ti chiediamo di aiutarci a diffondere il questionario tra amici, familiari e conoscenti. Puoi compilare il questionario cliccando sul link https://docs.google.com/forms/d/e/1FAIpQLSdJBXkC4_hQPLNP1rGjf9xcPElEKOt0tu2QjNsC6AxYXAHxfA/viewform?usp=sf_link

Questo articolo rientra nelle attività del progetto “La violenza di genere che non degenera”, vincitore del bando della Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento per le Pari Opportunità (2017), per il finanziamento di progetti volti alla prevenzione e contrasto della violenza verso le donne anche in attuazione della convenzione di Istanbul – Linea C) Programmi di trattamento degli uomini maltrattanti.

Coronavirus, l’associazione che cura gli uomini violenti: «Rischiamo di non riaprire» https://www.corriere.it/cronache/20_aprile_29/coronavirus-l-associazione-che-cura-uomini-violenti-rischiamo-non-riaprire-41b4bd90-8928-11ea-8073-abbb9eae2ee6.shtml?&appunica=true&fbclid=IwAR0xRfQ8wVh4GAKuBMUSYJ8ayVF6fE8gDCM69XcoGhfTEN10rooeLzAXkNQ

Centro Italiano trattamento delle relazioni violente https://www.offender.eu/news/Centro-Presunti-Autori-Centro-Italiano-trattamento-delle-relazioni-violente-.html

Centro Presunti autori di violenza e stalking https://www.offender.eu/news/Centro-Presunti-Autori-Offender:-Centro-Presunti-autori-di-violenza-e-stalking.html

Il talento di Mr. Ripley: la disintegrazione del falso sé (prima parte) https://www.offender.eu/articoli/Delitti-Familiari-Psicologia-e-cinema:-Il-talento-di-Mr.-Ripley:-la-disintegrazione-del-falso-s%C3%A9-(prima-parte).html

Psicologia a Cinema: Il lato positivo (prima parte) https://www.offender.eu/articoli/Delitti-Familiari-Psicologia-e-cinema:-Il-lato-positivo-(prima-parte).html

Una mentalità abusante: La lettura Bancfroftiana (prima parte) https://www.offender.eu/news/campagna-noirestiamoattivionline-Una-mentalit%C3%A0-abusante:-La-lettura-Bancfroftiana-(prima-parte)..html

Brava persona, bravo ragazzo e violento omicida. (prima parte). https://www.offender.eu/articoli/Centro-Presunti-Autori-Brava-persona,-bravo-ragazzo-e-violento-omicida.-prima-parte.html

Brava persona, bravo ragazzo e violento omicida. La matrice della manipolazione https://www.offender.eu/articoli/Centro-Presunti-Autori-Brava-persona,-bravo-ragazzo-e-violento-omicida.-La-matrice-della-manipolazione.html

Rifiuto tossico. Stalker e trattamento: prigione o terapia – prima parte https://www.offender.eu/articoli/Centro-Presunti-Autori-Rifiuto-tossico.-Stalker-e-trattamento:-prigione-o-terapia—prima-parte.html

Sintesi Workshop: “La centralità del trattamento delle persone violente per una efficace prevenzione” (ultima parte) https://www.offender.eu/news/-Sintesi-Workshop.-La-centralit%C3%A0-del-trattamento-delle-persone-violente-per-una-efficace-prevenzione.-ultima-parte.html

Il con-tatto ai tempi del coronavirus. (ultima parte) https://www.offender.eu/articoli/Delitti-Familiari-Il-con-tatto-ai-tempi-del-coronavirus.-(ultima-parte).html

Il profilo di comunità e delle persone violente ai tempi del coronavirus. https://www.offender.eu/articoli/Generale-Il-profilo-di-comunit%C3%A0-e-delle-persone-violente-ai-tempi-del-coronavirus..html

Le relazioni violente, in una società draconiana, ai tempi del coronavirus https://www.offender.eu/articoli/Centro-Presunti-Autori-Le-relazioni-violente,-in-una-societ%C3%A0-draconiana,-ai-tempi-del-coronavirus.html

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Filmografia

Il talento di Mr. Ripley (The Talented Mr. Ripley), A. Minghella, Stati Uniti d’America, 1999

Bibliografia

Habimana, E. & Masse, L. (2000). Envy manifestations and personality disorders. European Psychiatry, 15 (Supp. 1)

Kernberg, O. F. (1984). Disturbi gravi della personalità, Boringhieri, Torino

Ronnigsram, E. F. (2016). La personalità narcisistica. Verso una comprensione clinica integrata, Franco Angeli, Milano

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